Intervista pubblicata su O L T R E
LUGLIO-AGOSTO 2006 N° 100
A Pavia una Scuola di parapendio e deltaplano
può realizzare il sogno di Icaro
Il vento lo si sente in un fruscio tra gli alberi, sibila con energiche correnti tra i muri o tra le rocce, fischia con prorompenti bufere libero di spazzare ampie distese, ma sollevati da terra, in alto, dove tutto è silenzio
e si dice che il suo colore sia blu, solo per convenzione, che suono emette il vento?

 

E' quello della vela che imprigiona l'aria, oppure quello del corpo intento a lasciarsi trasportare lungamente,
è il suono della lettera effe pronunciata con un soffio leggero, fin dove arriva il fiato.
E' il vento la sfida del volo libero: cercarlo, trovarlo, farselo amico, complice. Più dell'azzurro terso del cielo nel quale pare di tuffarsi, più dell'altitudine, più del sogno di Icaro, il vento è la vera conquista.

Nella nuova pista di decollo realizzata a Cà del Monte nel comune di Cecima, affacciata sulla val Curone, la manichetta posta al limite sinistro si gonfia e ondeggia indicando la direzione e la frequenza delle correnti. Il pilota la osserva per scegliere il momento migliore per partire. Ora guarda la manichetta posta al limite della pista, ora ne osserva una seconda in cima alla cresta e decide quale refolo imbrigliare tra le centine della vela. Il parapendio si gonfia e si solleva in un batter d'occhio. Una breve corsa verso il vuoto e il gioco è iniziato. Il volo libero nell'aria. Ora il bello sta nel cercare di scendere il più tardi possibile, anzi cercare di salire.

Capita così che il lungo parlottare sulla pista, le informazioni che giungono via radio da chi ha ultimato il
volo ed è già atterrato, o tra chi sta predisponendo con cura la vela sul terreno per iniziare il decollo ponga l'accento su un interesse primario: centrare una termica.
Una corrente ascensionale che permetta di salire, che spinga in alto, fino a lambire un cumulo. Dalla pista di decollo si osservano i piloti compiere delle virate, cercare la corrente migliore e poi qualcuno inizia a salire, il suo volo prosegue verso l'alto in una curva continua, disegnando cerchi nel cielo. Trovata la termica l'esperienza e la bravura consentono di cavalcarla il più possibile, e il parapendio diventa sempre più piccolo da quaggiù, mentre il cielo, lassù, è sempre più ampio. Il sogno di Icaro si è così realizzato?

Sembra tutto facile, come bere un bicchiere d'acqua. Come ad osservare il volo di Graziano Maffi, maestro di volo libero, più volte campione italiano, da oltre vent'anni sulle ali del deltaplano e poco meno con la vela del parapendio. E' istruttore di volo dell'Associazione sportiva scuola Explorer Oltrepò Pavese, a Cà del Monte. "Non è necessario essere supermen o capitani coraggiosi per volare, non è obbligatorio compiere imprese volatorie eclatanti per essere considerati piloti, non c'è bisogno di rischiare, è sufficiente divertirsi e giocare con l'aria", lo afferma anche nel suo sito internet (www.giocodelvolo.it) Graziano Maffi e potrebbe quanto meno lasciare perplessi coloro ai quali capita occasionalmente di osservare in cielo il volo di un parapendio e spesso giudicano l'"azzardo" di tale volo un rischio al limite, ma anche la Federazione Italiana Volo Libero precisa: "Lo sport del parapendio a livello turistico non è annoverabile tra gli sport estremi, anzi, si potrebbe definire lo sport più intenso dopo gli scacchi, perché richiede al pilota una grande capacità di ragionamento e di saper controllare le proprie emozioni".

A Cà del Monte si incontrano il commercialista, il promotore finanziario, il dottore, l'impiegato in una struttura alberghiera, l'attore, lo studente e tanti altri. Un insieme molto eterogeneo di volti e professioni che certamente non celano la passione per lo sport estremo, ma quella per il volo. Subiscono il fascino e il magnetismo del librarsi nell'aria. Fanno parte del club "Le Poiane d'Oltrepo" (www.lepoianedoltrepo.it) e hanno eletto questo luogo quale "casa ideale" per condividere il piacere di questo sport.

Cà del Monte è un luogo idoneo al parapendio sia dal punto di vista morfologico che per la posizione geografica dell'altura. Tecnicamente il decollo e il volo in questa valle non sono considerati dei più semplici, ma questo aspetto potrebbe anche essere visto come un plus del sito. Insieme a tanti altri che il territorio offre. Ad esempio l'Agriturismo Cà del Monte, realizzato con una sapiente ristrutturazione degli antichi rustici, mantenuti nelle forme e nei volumi quali erano all'origine e adottando materiali quali pietre, legno e cotto secondo la tradizione locale. Si inserisce armoniosamente nel paesaggio poco addomesticato della valle. Offre una cucina della tradizione e per chi volesse fermarsi per più giorni la possibilità di pernottamento.

Cà del Monte sarà presto anche meta di altri appassionati del cielo, più precisamente di appassionati dello spazio oltre l'atmosfera. E' in costruzione infatti un notevole Osservatorio Astronomico che si sviluppa su una superficie di oltre 300 metri quadrati, costruito in pietra arenaria locale con una particolare attenzione all'impatto ambientale dell'edificio, e dotato di un telescopio professionale di 500 mm di diametro.

Soffermandoci ancora a questa parte del cielo, quello azzurro, dove sfidare il vento e appropriarsi delle correnti ascensionali aggiungiamo due dritte: per chi volesse lasciarsi tentare dall'ebrezza del volo l'Associazione sportiva scuola Explorer Oltrepò Pavese propone corsi di parapendio e deltaplano a Alessandria Piacenza Pavia Lecco Bergamo Ivrea Savona ( tel. 348-4107103)

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