5.    VITE PIATTA   NEGATIVA

Valenza addestrativa della manovra ( per soli istruttori )
Il pilota impratichendosi in questa manovra persegue i seguenti obiettivi didattici :
-    impara a simulare le condizioni reali in cui questa configurazione, se non preventivamente evitata, si manfesta.
-    si rende conto della violenza e delia irregolarità della rotazione dell'ala e del pilota, e della possibilità di andare in twist.


-    prende coscienza che è possibile e probabile che dopo una rotazione di 360° in negativo l'ala esca con una cravatta che ne induce l'autorotazione positiva in senso opposto
-    impara a riconoscere nella potenziale cravatta una configurazione dalla quale è
a volte estremamente difficile uscire senza il post- stallo dell'ala, nonché a saggiare la durezza dei comandi durante l'autorotazione positiva quando si interviene per uscirne
Considerazioni aerodinamiche : una semiala risulta in stallo, l'altra invece è dotata della massima velocità. La resistenza della semiala stallata è molto grande ed il suo contributo al sostentamento è praticamente nullo. Questa semiala costituisce il perno di un sistema attorno al quale vola roteando l'altra semiala. Il carico alare è quasi doppio, il tasso di caduta molto alto. La velocità angolare di rotazione è molto elevata sin dall'inizio.
Considerazioni pratiche : in questa configurazione l'ala non è controllabile. La velocità di rotazione ed il tasso di caduta sono molto elevati ( critici ) .
Condiderazioni didattiche : trattandosi di un istruttore, che dovrà addestrare i piloti alle configurazioni inusuali del parapendio ed in particolare allo stallo asimmetrico che prelude alla vite piatta negativa, l'effettuazione di questa manovra lo renderà cosciente anzitutto di quanto sia opportuno imparare a fare il possibile per evitarla per la sua potenziale pericolosità. Inoltre famigliarizzandosi con questa configurazione acquisirà tutti i dati necessari per intervenire in aiuto dell'allievo che incidentalmente si trovi ad andare in questa configurazione ed a doverne uscire al meglio. Chi la esegue ha l'opportunità di esplorare la gamma ed il significato dei comportamenti dell'ala in quella che viene definita " una sequenza di configurazioni inusuali ".
Manovra di recupero : rilasciare completamente verso l'alto il comando interno al senso di rotazione ed attendere che l'ala riprenda a volare in positivo.
Possibili errori e rischi : tentare di arrestare la rotazione agendo sui comando esterno al senso di rotazione può provocare lo stallo totale dell'ala. Se in questa configurazione si entra con un buon valore residuo di energia cinetica si rischia che l'ala vada in twist rispetto al pilota con conseguente grave ritardo nel recupero. Non attendere che il sistema si sia stabilizzato nella configurazione può causare l'abbattimento dell'ala di sbieco con possibilità che la stessa interferisca con la traiettoria inerziale del pilota.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da questo sito.