PRESENTAZIONE

Questi cenni sulla meccanica del volo in parapendio in configurazioni inusuali e sulla relativa tecnica di pilotaggio, finalizzati ai Corsi di Simulazione Inconvenienti di Volo, contenenti valutazioni pratiche e didattiche nonché suggerimenti di tecnica di pilotaggio, non hanno la pretesa di essere un trattato sulla materia.
Sono una proposta per poter lavorare e ci auguriamo che con l'aiuto di tutti, potrà essere in futuro approfondita e sviluppata utilizzando esperienze a venire.

Si sta consolidando l'opinione che l'apprendimento del volo in parapendio non sia così immediato e facile come si è creduto e pubblicizzato agli inizi.
Le ragioni di una così grave sottovalutazione negli anni trascorsi sono dovute principalmente ad insufficiente conoscenza delle configurazioni inusuali di questo particolare tipo di ala, il cui utilizzo da tempo non si limita alle planate in aria calma, ma si è evoluto in forme di veleggiamento in condizioni di sollevamento termodinamico anche di tutto rispetto offrendo la possibilità di voli di distanza.
E' facile provare per chi lo ha sperimentato, ed intuire per chi ancora non l'ha potuto verificare, che le configurazioni inusuali sono normalmente "subite" dal pilota al quale non rimane che affidarsi alla presunta autostabilità dell'ala per uscirne, quando non conosca a fondo ciò che sta accadendo ed i rimedi da adottare.
Il pilota è unico responsabile diretto tutti Io sappiamo, ma altrettanto responsabile potrebbe sentirsi colui che gli ha fornito un addestramento parziale, inadeguato e quindi potenzialmente pericoloso.
Al pilota deve essere data la possibilità di apprendere se lo desidera la meccanica delle configurazioni inusuali e la tecnica di pilotaggio adatta ad ogni situazione, naturalmente quando è ii momento e nel luogo più opportuno, cioè su superfici acquee.
E non basta, ma tale addestramento deve rispettare un rigoroso standard che garantisca l'apprendimento necessario indispensabile, senza esporre il pilota a rischi diretti o indiretti o ad emozioni spropositate capaci di falsare i veri obiettivi di un Corso S.I.V.
In quest'ottica le Scuole di Volo Libero hanno il dovere morale e professionale di fornire questo "prodotto didattico" nel migliore e più serio dei modi evitando accuratamente di far entrare il pilota in sequenze di configurazioni inusuali neppure previste dai test di omologazione.
Garantendo ai partecipanti la possibilità di acquisire i dati necessari a prevenire certe situazioni drammatiche piuttosto che far maturare in loro l'abitudine a subirle.
Il tutto al fine di incrementare il livello di eperienza specifica dei piloti di parapendio, garantendo loro una maggiore sicurezza in volo.
Tenendo ben presente che ultimo degli obiettivi di un simile tipo di addestramento deve rimenere appunto quello di far provare ai pilota l'emozione dell'acrobazia.
Il rispetto delle tecniche suggerite e riprese nel presente manuale deve essere ii massimo possibile, è suggerito un intervento sui comandi meccanico, tempestivo, preciso ed essenziale.
Al di fuori di questi parametri l'esecuzione e l'uscita dalle configurazioni inusuali provocate divengono aleatorie ed anche rischiose, non simulano la realtà quotidiana, ma soprattutto perdono di significato didattico assumendo il connotato proprio di manovre solo spettacolari.
Con una adeguata presentazione in sede teorica degli argomenti e del programma previsto da parte dell'istruttore, chiariti inequivocabilmente gli obiettivi didattici, sarà molto più facile per i piloti partecipanti intraprendere senza eccessivo stress e quindi con profitto i Corsi S.I.V.
Tra i requisiti più generali loro richiesti per la partecipazione vi sono solo un buon livello di
attenzione e concentrazione, l'impegno al rispetto delle regole del gioco e perchè no
l'immancabile buona dose di " emozione " che l'istruttore dovrà saper gestire.
Per il resto si dà per scontato che l'approfondimento delle problematiche connesse al comportamento del parapendio in volo fatto dal vivo porta necessariamente ad un livello più elevato di coscienza, ad una tecnica di pilotaggio più raffinata, ad una maggior sicurezza.
Requisiti questi, auspicabili per tutti i piloti, dovuti per tutti gli istruttori.
Buoni voli !!!!!
Commissione Scuole e Commissione Materiali Graziano Maffi e Sergio Calabresi
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